Il Lino Bellora

Il lino è la storia di Bellora

Bellora è sinonimo di lino di alta qualità. Questa prerogativa le viene conferita grazie a quasi un secolo di specializzazione nella produzione di tessuti in lino. Già dagli anni ‘30 Bellora si perfeziona nella conoscenza e nello studio di questa fibra naturale e delle sue qualità, arrivando verso la fine degli anni ‘70, ad essere uno dei tre leader europei per la produzione di tessuti di lino con oltre 150 telai e una produzione annua di circa 3.500.000 metri di lino.

La vocazione liniera rimane un punto fermo di Bellora che, nel corso degli anni, si arricchisce di un’esperienza tessile straordinaria, valorizzando le proprie radici culturali ed esaltando creatività e fantasia, con lo sguardo costantemente rivolto alle tendenze e ai gusti decorativi del presente.  Bellora utilizza per i suoi prodotti solo i migliori lini europei e si avvale delle più moderne tecniche di lavorazione. Collezione dopo collezione Bellora studia lavorazioni e finissaggi sempre più all’avanguardia per prodotti unici di altissima qualità, come il lino stampato mano morbidissima e il lino extra-fine.

Il Lino e le sue caratteristiche

Il lino è la fibra tessile più antica del mondo: se ne trovano tracce datate 8.000 a.C.  Oggi l’Unione Europea è il riferimento incontestabile in termini di qualità della fibra, grazie a condizioni climatiche molto favorevoli e a terreni particolarmente adatti: coltivato principalmente in Francia, Paesi Bassi, Belgio, ma anche in Polonia, Repubblica Ceca, etc, il lino Europeo rappresenta il 70% della produzione mondiale.

Il lino viene seminato all’inizio della primavera e, in un centinaio di giorni, raggiunge un’altezza fra gli 80 cm e 1 metro. E’ dai lunghi steli che si ricava la fibra di lino, la fibra naturale più resistente al mondo. Il piccolo fiore blu di questa pianta è molto delicato e dura solo un giorno: vedere un campo di fiori di lino è uno spettacolo raro e prezioso.

La coltivazione del lino è ecologica, grazie al clima, al terreno e alla rotazione delle culture che richiedono pochissima concimazione e pesticidi. Non necessita di irrigazione artificiale per la sua crescita. La trasformazione della pianta in fibra richiede un procedimento naturale e semplice: raccolta, macerazione (il lino riposa nei campi), raccolta, stigliatura (la separazione meccanica della fibra dagli scarti).

Il lino fornisce anche numerosi prodotti derivati: olio di lino per saponi e cosmetici, pasta di carta (dalle fibre più corte), paglie…nel lino niente è sprecato.

Il lino è confortevole, gradevole in tutte le stagioni, isolante d’inverno e fresco d’estate, regola la temperatura del corpo. Dona il benessere ottimale per tutta la giornata e la notte: studi specifici dimostrano che dormire in lenzuola di lino permette di addormentarsi più rapidamente e il sonno è più profondo e ristoratore. Sano per la pelle, anallergico e antibatterico, delicato e morbido soprattutto dopo qualche lavaggio. E’ la scelta migliore per la biancheria da letto (“lingerie” deriva da lino e “toilette” da tela di lino).

Come trattare il lino:
E’ consigliabile lavare il lino ad acqua. Il lino più si lava, più diventa morbido e luminoso. La sua brillantezza è dovuta infatti ai nodi della fibra di lino che riflettono la luce.

Il lino è la fibra più resistente che esiste in natura e, pertanto, è lavabile anche ad alte temperature. Bellora, nel rispetto e salvaguardia dell’ambiente, consiglia una temperatura non superiore ai 40°. Si consiglia di utilizzare un detersivo senza candeggianti ottici. Centrifugare dolcemente. Seguire comunque sempre le indicazioni di lavaggio riportate in etichetta.

La stiratura deve avvenire quando il capo è ancora umido, usando il ferro ben caldo anche a vapore. Non è necessario inamidare: al passaggio del ferro il lino ritroverà tutto il suo vigore.
Bellora consiglia … il lino non stirarlo, vivilo!
Il Lino Bellora
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