Il Sole 24 ore - Intervista ad Andrea Lazzaroni, Direttore Generale di Bellora

23/08/2016

tratto da Il Sole 24 ore (ilsole24ore.com)
Made in Italy. Il marchio di biancheria di lusso è nato alle porte di Milano nel 1833
 
Bellora investe nel retail e scommette sull’Asia

Il dg Lazzaroni: entro il 2019 inaugureremo 12 negozi in Cina

di Giulia Crivelli

<<I negozi monomarca sono strategici per crescere all’estero, a patto di scegliere le location giuste nelle città italiane giuste e senza avere fretta>>. Andrea Lazzaroni, direttore generale di Bellora, presenta così la strategia retail della storica azienda di biancheria per la casa di alta gamma, fondata a Fagnano Olona, alle porte di Milano, nel 1883 e che dal 2015 è controllata da Himatsingka, gruppo indiano del tessile-abbigliamento da 400 milioni di dollari che ha deciso di mantenere design e produzione al 100% in Italia.

Meno di un mese fa è stata aperta la prima boutique Bellora a Roma, nella centralissima via Tomacelli, che verrà inaugurata ufficialmente in settembre e che si aggiunge ai due corner che il brand già aveva nella capitale, all’interno della Rinascente di piazza Fiume e del Coin San Giovanni. <<Abbiamo impiegato due anni per trovare un negozio che fosse corretto per la nostra tipologia di prodotto – spiega Lazzaroni -. Al di fuori del circuito prettamente turistico, in una zona residenziale del centro più vicina alla nostra clientela. La boutique di Roma vuole essere la prima di un progetto che vede un ripensamento dei nostri punti vendita negli spazi espositivi, ma anche nella metodologia di vendita e di approccio al cliente: era da 15 anni che non lanciavamo un nuovo concept retail>>.

Nel 2015 il fatturato Bellora è arrivato a 15 milioni, con un ebitda passato dal 6% all’11,6%. Fuori dall’Italia, l’obiettivo principale dello sviluppo è la Cina: <<Abbiamo un piano triennale per aprire 12 negozi, due terzi dei quali già entro quest’anno e prevediamo una crescita dei ricavi a doppia cifra per l’esercizio in corso -precisa il direttore generale -. La distribuzione è strategica, certo, ma tutto parte dal lavoro sulle collezioni, posizionate nel segmento del lusso accessibile. Vanno benissimo le linee per il letto e il bagno, ma sta crescendo molto la tavola>>.

Per quanto riguarda la brand awareness, soprattutto in Italia, Lazzaroni traccia un bilancio estremamente positivo della collezione creata per il catalogo fedeltà di Esselunga: <<Persino le tessere profumate che avevamo ideato per lanciare l’iniziativa sono andate a ruba, ne abbiamo prodotte circa un milione. Non solo: c’è stato anche un effetto positivo sulle visite al nostro sito, cresciute del 40% in un solo trimestre. L’e-commerce è sicuramente il canale del futuro e già oggi le vendite a tempo che facciamo su Dalani danno ottimi risultati>>. Nel 2017 verranno allargate le collezioni per la tavola, accanto alla pigiameria, sia in lino sia in cotone, importanti per fare crescere l’export, che già oggi assorbe il 60% del fatturato.

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