La Prealpina - Bellora, la rinascita passa dall'India

26/05/2015

tratto da La Prealpina 26 maggio 2015

"Passione, impegno e disciplina".
Eccolo il motto di Andrea Lazzaroni, direttore generale di Bellora Spa, la storica azienda tessile di Fagnano Olona, nota in tutto il mondo per la propria produzione di lino per la biancheria per la casa. Tre parole chiave del suo operato di quest'ultimo anno, per la precisione da luglio 2014, vale a dire da quando l' impresa è diventata al 100% proprietà del gruppo indiano Himatsingka.
Un passaggio di proprietà che, nel giro di poco meno di dodici mesi, ha consentito a Bellora non solo di affrontare il difficile momento economico ma anche di tornare a crescere. Insomma, tutti i timori dei primi momenti, per l'ingresso di un proprietario straniero, sono andati in fumo di fronte ai risultati.

Il Made in Italy realizzato in provincia di Varese non soltanto non ha perso valore, ma ha conquistato i mercati del mondo. "Noi chiudiamo l'anno fiscale a marzo - spiega Lazzaroni - e nel giro di un anno abbiamo ridotto moltissimo il buco di bilancio registrato nell'anno 2012-2013, arrivando a un Ebitda dell ' 8,5%, con vendite positive su tutti i mercati". Insomma, i conti sono stati rimessi in sesto, al punto che per il nuovo anno fiscale in corso - iniziato ufficialmente ad aprile - Bellora si aspetta una crescita a due cifre, intorno al 20%, un azzeramento completo delle perdite e un Ebitda del 14%. 
Insomma, da un lato mente e indotto dell'azienda sono rimasti rigorosamente in provincia di Varese con i fornitori a chilometri zero che danno una occupazione a un centinaio di persone a cui si aggiungono i quaranta dipendenti diretti Bellora. Dall' altro c'è la presenza di Bellora nel mondo. Lo dimostra un dato su tutti. In soli tre mesi il nuovo sito internet dell'azienda ha contato cinquantamila visitatori da tutto il mondo. "Questo è un dato che ci dà molta soddisfazione - sottolinea Lazzaroni - e che è indicativo del consolidamento del nostro marchio sui mercati mondiali. Tra l'altro, il 50% dei visitatori ha un'età compresa tra i 25 e i 45 anni". Segno che anche le giovani generazioni amano la bellezza dentro la propria casa". 

Ora gli obiettivi sono ambiziosi e riguardano proprio i mercati stranieri. Bellora guarda all'Europa, agli Stati Uniti, al Middle East e all' Asia ("dove ci muoviamo con prudenza, cercando accordi di distribuzione" spiega Lazzaroni). Senza trascurare l' Italia dove i negozi Bellora hanno aumentato le vendite del 18%. "I nostri proprietari indiani - chiude Lazzaroni - ci hanno comprato proprio per la nostra italianità. E i numeri dimostrano la loro precisa volontà di valorizzare il marchio". Una cosa è certa, a questo punto: chi sostiene che gli investimenti stranieri fanno bene all'economia locale ha ragioni da vendere.
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