Il Sole 24 Ore - Bellora resta Made in Italy e ristruttura la rete retail

25/11/2014

tratto da Il Sole 24 Ore - Moda24 (www.moda24.ilsole24ore.com)
Capitali freschi, nuove energie, un piano industriale a medio-lungo termine, che comprende la decisione di mantenere in Italia la produzione, oltre all'ufficio stile. Un mix di elementi che in pochi mesi ha permesso a Bellora, marchio di biancheria per la casa con oltre 130 anni di storia, di invertire la marcia rispetto agli anni scorsi, che avevano visto calare fatturato e redditività.

«L'acquisizione, completata nello scorso agosto da parte di Himatsingka Seide, uno dei più importanti gruppi indiani del tessile, ci ha permesso di ripartire e di guardare al futuro con ottimismo - spiega Andrea Lazzaroni, direttore generale di Bellora -. Prevediamo di chiudere l'esercizio fiscale, che per noi termina il 31 marzo 2015, con un fatturato di circa 15 milioni e un ebitda di oltre 900mila euro, pari al 6% dei ricavi. Ma l'obiettivo per l'esercizio 2015-2016 è di portare il margine al 12% del fatturato».
Quello di Himatsingka Seide, gruppo da 400 milioni di dollari di fatturato, è un investimento di lungo termine: l'ingresso del gruppo indiano in Bellora, fondata a Fagnano Olona (Varese) nel 1883, risale al 2007. «La specializzazione di Bellora arricchisce il portafoglio di Himatsingka Seide, che produce 21 milioni di metri di tessuto e 3,5 milioni di prodotti finiti, ma non era presente nel segmento della biancheria per la casa di lusso - spiega Lazzaroni -. Ora che abbiamo completato il turn-around, ottimizzando e razionalizzando tutti i costi aziendali, siamo passati alla parte commerciale e della distribuzione».
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